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Come orientarsi durante le escursioni

9 giu 2022
5 min di lettura

Alzi la mano chi non è arrivato al bivio di un sentiero e ha avuto dubbi sulla strada da prendere. Una volta lontano dai centri abitati, non è sempre facile trovare la strada giusta. Tra sentieri tortuosi, vegetazione folta o terreni scoscesi, è facile perdere l’orientamento. Anche se sei impaziente di avventurarti nell'ignoto, prima di lanciarti sui sentieri è bene conoscere alcuni principi fondamentali dell’orientamento per ridurre i rischi. Dai un'occhiata ai nostri consigli per non perderti durante un’escursione.

1 – Pianifica il percorso

La chiave per un'escursione di successo è una buona pianificazione. Prima di partire è fondamentale organizzarsi e identificare il percorso.

  • Individua le caratteristiche tecniche del percorso: quanto è lungo? Qual è il dislivello? È ad anello o andata e ritorno? Com'è il terreno e che tipo di ambiente troverai (prati di montagna, foreste, boscaglia...)?
  • Acquisisci familiarità con i segnavia, i punti di riferimento identificabili(cime, passi, fiumi, capanne di pastori...) e la direzione principale del percorso.
  • Impara a distinguere i diversi tipi di segnavia presenti durante il percorso.

+ Controlla le previsioni meteo (vento, nuvole, nebbia, pioggia, temperatura prevista, ecc.)

+ Scegli l'attrezzatura adatta all’escursione

Come prepararsi per un’escursione

2 – Strumenti e abilità per trovare il percorso durante l’escursione.

- GPS e applicazioni

Quando sei nella natura, lontano da tutto, la tecnologia può essere la migliore compagna di escursione, ma bisogna saperla usare... Anche se il GPS, le app e le mappe interattive presenti su tutti gli smartphone sembrano una soluzione semplicissima per orientarti durante un'escursione, è comunque molto utile fare pratica con il GPS prima di partire. È particolarmente importante pianificare e scaricare in anticipo il percorso, in modo che i dati siano comunque accessibili anche se si perde il segnale GPS. E ovviamente, anche partire con la batteria dello smartphone completamente carica. Le applicazioni GPS consumano molta batteria, quindi per le escursioni lunghe ti consigliamo vivamente di portare un caricatore portatile.

- Cartine

Cara, vecchia carta geografica! Anche se lo smartphone offre tecnologie più all'avanguardia, la tradizionale cartina rimane sempre la scelta migliore. Esiste un'ampia varietà di carte, con diverse scale a seconda della regione o del territorio. Per le escursioni in Europa, la cosa migliore è la famosa carta IGN Top 25 (1 cm = 250 metri). Questa carta topografica illustra con precisione rilievi e particolari del terreno (linee di quota, strade, sentieri, edifici, corsi d'acqua, foreste e boschetti, ecc.), per consentire una buona visuale dell'area. E se disporre di una carta è cosa buona, saperla leggere è ancora meglio! Come per il sistema GPS, ti consigliamo caldamente di consultare la carta per evitare di perderti! Studia attentamente la legenda, traccia il percorso e identifica i punti di riferimento importanti (per imparare a leggere più facilmente le carte, esercitati su luoghi che già conosci).

Se ti perdi, la prima cosa da fare è guardarti intorno in cerca di qualche riferimento che ti aiuti a localizzare la tua posizione sulla carta. Individua l'ultimo punto noto che hai superato e stima la tua velocità di avanzamento da quel punto. Una volta eseguita la localizzazione, è importante girare correttamente la mappa in modo da muoverti nella giusta direzione. Le carte IGN riportano sempre il nord nella parte superiore, così quando le impugni nel verso giusto il testo è rivolto verso di te. Stabilisci in quale direzione si trova il nord, utilizzando una bussola o guardando il terreno circostante, in modo da poter orientare correttamente la mappa.

- Bussola

È sempre una buona idea tenere una bussola nello zaino. Quando stai cercando di individuare la strada giusta, puoi facilmente confonderti e perdere l'orientamento. Anche il meteo può giocare brutti scherzi: ad esempio la nebbia fitta può rapidamente avvolgere un’area e nascondere tutti i punti di riferimento. In questi casi la bussola ti aiuta a trovare facilmente il percorso e a orientarti anche quando la visibilità è limitata. L'obiettivo è trovare il nord e allineare la mappa. Per fare ciò, punta la bussola verso nord e ruota lentamente la mappa fino a quando non è allineata con l'ago sulla bussola.

- Punti di riferimento naturali

Per i più avventurosi, esistono anche altri modi per trovare il percorso durante un’escursione. La natura aiuta tantissimo. A seconda delle condizioni, ci sono diversi indizi che ti riportano sulla strada giusta. Di notte per trovare il nord resta sempre valido l’antico metodo dei navigatori: guardare le stelle! Ti basterà cercare l’Orsa Maggiore (non occorre essere esperti di astronomia per trovarla): considerando che questa costellazione ha una forma simile a una padella con il manico, prendi le due stelle più luminose nella parte inferiore della padella (lato opposto al manico della padella), quindi traccia una retta immaginaria e prolungala verso l’alto per circa cinque volte la distanza tra queste due stelle. Vedrai una stella molto luminosa, la Stella Polare, che indica la direzione del nord. Di giorno per orientarti potrai osservare la posizione del sole per trovare facilmente l'est e l'ovest. Infine, se la visibilità lo consente, cerca di individuare dei punti di riferimento che ti aiutino a capire la tua posizione.

GPS, cartine, bussole e stelle: sono tutti modi per orientarsi durante le escursioni. Per evitare di perderti, prima di avventurarti sui sentieri prendi familiarità con le tecniche di orientamento. E se non vuoi correre rischi, non esitare a contattare una guida di montagna certificata che possa insegnarti come utilizzare i diversi strumenti di orientamento.

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