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Giochi olimpici: eventi di sci freestyle

18 gen 2022
6 min di lettura

Lo sci freestyle ha debuttato ai giochi olimpici di Calgary del 1988, quando gobbe, ski ballet e sci acrobatico hanno fatto il loro ingresso come sport dimostrativi. In occasione dei giochi olimpici del 1992, la specialità delle gobbe è entrata a far parte delle discipline in gara, seguita dalla disciplina dell’aerials nel 1994, dallo ski cross nel 2010 e da slopestyle e halfpipe nel 2014. I giochi olimpici del 2022 presentano due nuovi eventi: il big air e la gara a squadre miste di aerials.

Per i fan accaniti dello ski ballet, siamo spiacenti ma non fa ancora parte dei giochi olimpici (il che lo rende l’estremo rifugio dei veri outsider dello sci).

Halfpipe

In questa disciplina, gli atleti procedono a zig-zag in un halfpipe di neve battuta con muri laterali da entrambi i lati alti 6,7 m, esibendosi in acrobazie su entrambi i lati. Cinque giudici valutano la performance in base a vari parametri, tra cui difficoltà dell’esercizio, varietà, esecuzione e progressione, e quindi attribuiscono all’atleta un punteggio da 1 a 100, in base all’impressione generale. Il punteggio per ogni esibizione è la media dei punteggi attribuiti dai cinque giudici. La finale della gara è veramente entusiasmante, perché gli sciatori vengono giudicati sulla migliore di tre prove. Chiunque può portare a casa la vittoria fino all’ultima prova!

  • Oro olimpico nell’halfpipe femminile ai giochi invernali 2018: Cassie Sharp (CAN)
  • Oro olimpico nell’halfpipe maschile ai giochi invernali 2018 David Wise (USA)

Attrezzatura per lo sci alpino da donna

Attrezzatura per lo sci alpino da uomo

Big air (nuovo evento!)

Sebbene il big air sia diventato molto famoso agli X-Games e in altri contesti ormai da molti anni, il 2022 sarà il primo anno in cui comparirà ai giochi olimpici. In questa disciplina, gli atleti si lanciano su una rampa in pendenza per acquistare la massima velocità e prodursi poi in un salto nel quale sviluppare difficili evoluzioni aeree. I giudici valutano l’esecuzione in base a vari parametri di difficoltà, nonché l’atterraggio morbido. Come nell’halfpipe, la medaglia viene assegnata alla migliore di tre prove.

Attrezzatura per lo sci alpino da donna

Attrezzatura per lo sci alpino da uomo

Slopestyle

In questa disciplina gli atleti si lanciano in pendenza, con rampe, handrail e salti, e si producono in evoluzioni che culminano con un grande salto finale. Ci sono cinque o sei giudici (le regole FIS consentono entrambe le soluzioni) che attribuiscono un punteggio da 1 a 100 in base all’impressione generale dell’esercizio, nonché a una serie di parametri tra cui difficoltà, esecuzione, varietà e progressione. Il punteggio finale viene attribuito in base all’impressione generale dell’esecuzione. Nelle finali, gli atleti vengono giudicati sulla migliore delle tre prove, il che prolunga l’adrenalina fino all’ultima esibizione dell’ultimo concorrente.

  • Oro olimpico nello slopestyle femminile ai giochi invernali 2018: Sarah Höfflin (SVI)
  • Oro olimpico nello slopestyle maschile ai giochi invernali 2018: Øystein Bråten (NOR)

Attrezzatura per lo sci alpino da donna

Attrezzatura per lo sci alpino da uomo

Ski cross

Nello ski cross quattro concorrenti gareggiano testa a testa su un percorso comprendente vari ostacoli, curve e salti di vario tipo. Lo ski cross è l’unica gara di sci freestyle olimpica sottoposta al solo giudizio del cronometro. Vince l’atleta con il tempo migliore. Si parte con un turno di qualificazione, da eseguire da soli, che determina la posizione dello sciatore nei turni iniziali che prevedono la presenza di quattro sciatori. In ciascun turno della competizione, i due sciatori con i tempi migliori procedono al turno successivo, fino ad arrivare al turno finale, che assegna le medaglie. Ostacolare un concorrente è proibito e determina la squalifica dell’atleta, sebbene alcuni contatti siano inevitabili.

  • Oro olimpico nello ski cross femminile ai giochi invernali 2018: Kelsey Serwa (CAN)
  • Oro olimpico nello ski cross maschile ai giochi invernali 2018: Brady Leman (CAN)

Attrezzatura per lo sci alpino da donna

Attrezzatura per lo sci alpino da uomo

Gobbe

Nella disciplina delle gobbe gli sciatori scendono lungo una pista caratterizzata dalla presenza di numerosi dossi artificiali. Durante il percorso devono anche effettuare due salti, sfruttando appositi trampolini. Sono previsti due gruppi di giudici di gara: 1) cinque giudici che valutano la tecnica di discesa degli atleti e 2) due giudici che stabiliscono un punteggio per i salti. I concorrenti possono ricevere al massimo 100 punti, con tempo e punteggi suddivisi in questo modo:

  • Tecnica: 60% (vengono valutati vari aspetti, tra cui la curva seguita dall’altleta, la postura, ecc.)
  • Salti: 20% (qualità, evoluzione in aria, fluidità)
  • Velocità: 20% (tempo dell’atleta in relazione al ritmo)

30 sciatori gareggiano in una sessione di qualificazione e i primi 10 avanzano direttamente alle finali. I rimanenti 20 gareggiano in un’altra sessione, e anche qui i primi 10 avanzano alle finali. I 20 finalisti si producono ciascuno in un round e i migliori 12 avanzano al Round 2 delle finali. Da lì, i migliori sei avanzano alla finalissima. I punteggi ottenuti nella Super-finale determinano i piazzamenti finali, ovvero le medaglie d’oro, argento e bronzo.

  • Oro olimpico femminile nelle gobbe ai giochi invernali 2018: Perrine Laffont (FRA)
  • Oro olimpico maschile nelle gobbe ai giochi invernali 2018: Mikaël Kingsbury (CAN)

Attrezzatura per lo sci alpino da donna

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Aerials

In questa disciplina, gli atleti sciano su trampolini innevati che consentono loro di staccarsi da terra e prodursi in salti fino a quattro metri di altezza. I punteggi vengono ottenuti sommando quello relativo alle evoluzioni aeree a quello relativo all’atterraggio (massimo 30 punti in totale) e quindi moltiplicando il risultato per il grado di difficoltà (massimo 5,0). Il punteggio più alto e quello più basso dei cinque giudici di gara vengono scartati, mentre i rimanenti tre punteggi vengono sommati. Il punteggio massimo è 150 (30 x 5).Cinque giudici valutano le evoluzioni in aria, la forma dell’esecuzione e l’atterraggio, in questo modo:

  • Forma: 50% (equilibrio, meccanica, stabilità)
  • Atterraggio: 30% (equilibrio, stabilità, controllo)
  • Evoluzioni in aria: 20% (50% tecnica, stacco da terra, 50% altezza e distanza)

25 concorrenti gareggiano nel primo turno e i migliori sei avanzano direttamente alle finali. I 19 sciatori rimanenti completano un altro turno di gara e i relativi migliori punteggi di entrambi i round vengono utilizzati per determinare sei ulteriori finalisti. I 12 finalisti completano un round e i nove migliori avanzano al Round 2 della finale. Da lì, i sei migliori passano alla finalissima, dove gli atleti si producono in due ulteriori salti e il concorrente con il punteggio combinato più alto vince.

  • Oro olimpico femminile negli aerials ai giochi invernali 2018: Hanna Huskova (BLR)
  • Oro olimpico maschile negli aerials ai giochi invernali 2018: Oleksandr Abramenko(UKR)

Attrezzatura per lo sci alpino da donna

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Aerials con squadre miste (nuovo evento!)

Vale tutto quello che è stato detto per gli Aerials nella sezione precedente. La differenza è che nella gara a squadre miste, ogni team è costituito da tre sciatori con un minimo di uno sciatore di ciascun genere. I punteggi dei tre sciatori vengono combinati, ottenendo così un punteggio totale che determina i quattro team principali che avanzano direttamente alla finalissima.

Dopo aver letto tutto quanto sopra, una delle domande più frequenti è: “Le gare di Aerials e Big Air sembrano molto simili. Qual è la differenza?”

Big air vs aerials – qual è la differenza?

Le due gare sembrano molto simili, ma presentano invece alcune differenze chiave. La gara di Big air si ispira molto allo snowboard. Gli atleti affrontano la pista a bassa velocità iniziale e con un atteggiamento del corpo molto rilassato, per poi caricare la parte superiore del corpo in modo da generare quanta più rotazione possibile al momento dello stacco dalla pista. In aria, la difficoltà dell’esercizio costituisce il fattore principale di valutazione, ma anche lo stile ha una forte rilevanza, ovvero il fatto che lo sciatore si produca in un salto fluido e dalle movenze rilassate.

Gli Aerials, invece, possono essere confrontati con la ginnastica e forse anche con i tuffi. In questa disciplina, infatti, gli sciatori al momento del salto sono rigidi con il corpo in posizione verticale. Durante l’evoluzione aerea, il criterio principale di valutazione è relativo alla difficoltà tecnica, ma anche precisione e controllo rivestono un ruolo importante. Sia sulla pista che in aria, i movimenti degli sciatori appaiono in qualche modo più meccanici, quasi robotici.

Ecco tutto: ora sai quanto basta per tuffarti a capofitto nella fantasmagorica suggestione del grande circo bianco. Quello che ti serve è semplicemente la bandiera del tuo paese e i classici campanacci.

Che i giochi abbiano inizio!Scopri la pagina Storie e guide sullo sci per i nostri suggerimenti pratici e le informazioni sulle attrezzature.

Attrezzatura per lo sci alpino da donna

Attrezzatura per lo sci alpino da uomo

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