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Porta bastoncini da sci più sostenibile

31 mar 2021
3 min di lettura

Oggi tutto lo staff di Salomon ha di fronte una nuova sfida: ridurre l’impatto ambientale di TUTTI i nostri prodotti senza aumentare il prezzo o ridurre le prestazioni. Per raggiungere l’obiettivo di eliminare tutti i PFC entro il 2023, ogni esperto in ogni categoria è impegnato a eliminare le parti in plastica dai prodotti Salomon allo scopo di migliorare le prestazioni in modo più sostenibile.

Thibaut Montagnoni, responsabile dei progetti di ricerca e sviluppo del reparto Active/Protective, controlla nello specifico caschi da sci, occhiali, racchette da sci alpino e nordico e protezioni posteriori. È compito suo supervisionare i progetti dei vari gruppi col supporto dei team marketing, commerciale, design e operativo per coordinare le attività di ricerca e sviluppo dei prodotti Active/Protective. Di recente, alle sue responsabilità si è aggiunta anche quella della sostenibilità. La via per prodotti più sostenibili inizia dall’attenta osservazione dei singoli pezzi di ogni prodotto e dallo studio delle alternative possibili

.“Prima stiliamo una lista di tutti gli aspetti che si possono migliorare, poi decidiamo quali cambiamenti sono possibili” spiega Montagnoni. Tra le alternative per la gamma Active/Protective, il team ha considerato la rimozione degli involucri di plastica delle racchette da sci, scatole prive di plastica per gli occhiali e l’uso di aste in bambù per le racchette. Il team ha poi preso in considerazione l’impatto sul prezzo del prodotto:

“Vogliamo essere in grado di offrire un prodotto allo stesso prezzo, ma vogliamo farlo in modo più responsabile”, dice Montagnoni.

In passato i bastoncini da sci erano confezionati in paia, e ogni paio veniva posto all’interno di un involucro in plastica per evitarne il danneggiamento durante la spedizione. Poi il team Active/Protective ha capito che si potevano eliminare questi grandi involucri sostituendoli con una piccola clip in plastica, sufficiente a tenere insieme le coppie di bastoncini evitando danni. Gli unici pezzi in plastica rimasti sono le clip e l’etichetta, per la quale Thibaut ha già qualcosa in progetto. “Stiamo pensando di usare plastica riciclata per la clip e per l’etichetta dello spago”, spiega.

Le racchette con impugnatura in schiuma, il 2 percento della gamma di bastoncini da sci Salomon, richiedono ancora il film bollinato sull’impugnatura per evitare danni. Il team Active/Protective ha anche creato un box con capienza per 25 paia di bastoncini da sci, usato prima per la spedizione e poi dopo l’apertura per l’allestimento nel negozio.

Il team ha lavorato anche alla confezione degli occhiali da sci. Prima le scatole includevano un inserto in plastica che consentiva di vedere il prodotto, mentre ora il team di Salomon ha deciso di sostituirle con una scatola completamente in cartone. L’eliminazione della parte in plastica e della colla usata per attaccarla alla scatola rende il packaging più sostenibile.

Questi sforzi stanno generando un impatto reale. Con circa 200.000 paia di bastoncini da sci Salomon venduti ogni anno, l’eliminazione degli involucri in plastica fa risparmiare più di 5,4 tonnellate di plastica, pari a 12,6 tonnellate di CO2 equivalente. Per rendere l’idea, 12,6 tonnellate di CO2 equivalente corrispondono a 12 viaggi da Parigi a New York o all’inquinamento prodotto in media da francese in un intero anno. In futuro saranno disponibili altre opzioni sostenibili e il team è entusiasta dei miglioramenti che continua a ottenere.

“Al momento siamo al lavoro per ottenere l’etichetta FSC per tutte le nostre scatole per caschi, occhiali e bastoncini”, spiega Montagnoni