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L'importanza della forza mentale nel trail running

22 ott 2024
5 min di lettura

La forza mentale influisce in modo determinante sulle prestazioni sportive. Nel trail running, ad esempio, quando dopo tanti chilometri e salite dolori e stanchezza iniziano a farsi sentire, arrivare fino alla meta diventa una questione mentale. La forza mentale è un delicato mix di resilienza, fiducia nei propri mezzi, concentrazione, gestione dello stress e tenacia. Ci permette di superare le situazioni difficili, di rialzare la testa nei momenti di difficoltà e di mantenere un alto rendimento nel corso del tempo. Esattamente come per la forza fisica, possiamo migliorare quella mentale utilizzando tecniche specifiche per la corsa durante l'allenamento quotidiano. Ecco i nostri consigli su come allenare la tua forza mentale e raggiungere i tuoi obiettivi.

Mente sana in un corpo sano: l’equilibrio psicofisico nella vitta quotidiana

“Mens sana in corpore sano” dice la massima. A differenza della forza fisica, che può essere misurata in termini di potenza o resistenza, la forza mentale è una questione di equilibrio personale che va oltre lo sport, e deve essere considerata in un'ottica più olistica. In altre parole, per sentirti al meglio il giorno della gara, devi stare bene nella vita di tutti i giorni. Devi trovare il giusto equilibrio tra la tua vita personale e professionale e le tue aspirazioni sportive. In questo senso, le abilità mentali di ogni atleta dipendono dalla sua capacità di gestire la carriera in base a una prospettiva più ampia e a lungo termine. Camille Bruyas, atleta Salomon di ultra trail, ci ricorda che una stagione di trail running è essenzialmente una sfida di natura personale. Innanzitutto, dipendendo dalle tue proprie aspirazioni, deve svolgersi in armonia con la tua routine giornaliera. Per correre al meglio, la mente deve essere serena e concentrata sul presente. ”Che obiettivi ho per la stagione? Quali sono le mie priorità? E le mie limitazioni? Rispondendo a queste domande potrai pianificare le gare e gli allenamenti della stagione in modo da ottimizzare le tue prestazioni per gli appuntamenti più importanti, sempre con l'obiettivo di divertirti”.

Come allenarsi mentalmente prima di una gara

Non esiste una formula magica per potenziare la propria forza mentale. È una capacità che si acquisisce con il tempo e l'esperienza, che trova fondamento in diversi aspetti della vita quotidiana. Esistono tuttavia alcune pratiche utili a prepararsi mentalmente per una gara.

Camille Bruyas ci ricorda che una buona preparazione e il giusto team sono essenziali per affrontare una gara di trail con serenità. “Per evitare imprevisti, dubbi e momenti di tensione, preparati bene e cerca di prevedere ogni eventualità”.

  • Analizza il percorso: identifica i punti chiave della corsa e altre possibili difficoltà.
  • Controlla il meteo e le condizioni del percorso.
  • Cerca di prevedere eventuali problemi con l'equipaggiamento e altri imprevisti.
  • Prepara con attenzione cibo e liquidi.
  • Scegli il giusto team di supporto: i tuoi assistenti di gara hanno un ruolo importantissimo.

Zaini e cinture da trail running donna

Zaini e cinture da trail running uomo

Per non farsi prendere dall'ansia pre-gara, è importante liberare la mente prima della partenza. Lo yoga è l’ideale per ritrovare la calma e concentrarsi sulle proprie sensazioni.

“È il mio modo di liberarmi dall'ansia da prestazione. Come nella ginnastica, dove i movimenti si susseguono in modo naturale. Senza alcuna pressione. È un momento in cui non mi sento giudicata, diventato ormai imprescindibile per mantenere il mio equilibrio in tutta la stagione. Per me è lo yoga, ma ognuno trova la serenità in modo diverso.”

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Camille Bruyas

Trail runner

Come gestire lo stress prima della partenza

Camille ci ricorda che la tensione è una componente intrinseca delle gare di trail running. Non solo è normale provare un certo nervosismo prima di una gara, ma è addirittura consigliato! La tensione ha l'effetto positivo di produrre ormoni stimolanti, ma se non gestita a dovere può anche tramutarsi in ansia.

  • Scopri cosa genera la tensione: un imprevisto? La mancanza di sonno? La paura? Identificare la causa aiuta ad alleviare la tensione.
  • Non pensare a ciò che senti: concentrati sulla respirazione, sulla musica o sul percorso davanti a te.
  • Non perdere mai di vista il tuo obiettivo e il motivo per cui stai gareggiando.

Scopri di più su come prepararti per un’ultra trail.

Come mantenere concentrazione e motivazione fino al traguardo

Qualunque sia la distanza, è sempre una questione di adattamento. Per arrivare al traguardo devi saper adattarti alle condizioni, superare gli imprevisti e ascoltare il tuo corpo per scegliere il ritmo giusto per arrivare fino in fondo. E quando dolori e stanchezza iniziano a farsi sentire, è tutta una questione di testa! Puoi superare queste difficoltà fisiche raggiungendo uno stato mentale superiore, essenziale per arrivare fino al traguardo. Si tratta di usare la forza della tua mente per superare i tuoi limiti fisici.

- Valuta le tue condizioni:

  • Hai il giusto livello di idratazione?
  • Hai bisogno di mangiare?
  • Sei a rischio di infortunio?
  • Hai caldo o freddo?
  • Hai bisogno di dormire?
  • Sei in grado di continuare?

- Mantieni sempre un atteggiamento positivo: concentrati su ciò che va bene!

- Definisci obiettivi personali concreti:

  • Raggiungere un punto specifico
  • Trovare una certa persona in una stazione di soccorso
  • Cambiare passo alla successiva variazione nel terreno
  • E così via

- Attieniti alla tua strategia di gara

- Concentrati su ciò che fai e ignora commenti del pubblico che potrebbero confonderti

- Pensa continuamente al motivo per cui stai sforzando tanto

Performance di livello assoluto: Camille Bruyas alla Maxi-Race

1° giugno 2024: Camille Bruyas porta a termine la Maxi-Race (94 km intorno al Lac d'Annecy, Francia) in 11 ore. Ci racconta che ha conquistato la vittoria grazie al lavoro mentale fatto negli ultimi chilometri:

“Pensavo di essere in buona forma. Era tutto a posto: correvo in casa e la gara l’aveva organizzata il mio sponsor. Sono partita serena e da favorita per la vittoria, ma dopo pochi chilometri sono entrata in difficoltà. Il mio corpo non mi rispondeva come volevo. Ho valutato la situazione e constatato che stavo mangiando e bevendo correttamente: sapevo quindi di poter continuare. Mi sono concentrata sul mio obiettivo, sulle mie motivazioni più profonde e non su ciò che ci si aspettava da me. Se avessi continuato a pensare al secondo posto, non avrei mai finito la gara. Invece ho svuotato la mente, mi sono concentrata su ciò che sentivo e ho superato i miei propri limiti per arrivare fino in fondo. Anche le persone intorno a me hanno giocato un ruolo fondamentale. Non hanno dovuto dire nulla; la loro semplice presenza mi ha aiutato tantissimo. Il solo fatto di essere lì. In questa Maxi-Race ho imparato una lezione importante affrontando una grandissima sfida mentale”.

Un mese dopo aver vinto la Maxi-Race, Camille partecipa all'iconica Hard Rock 100 in Colorado, negli Stati Uniti. Porta a termine la gara di 160 chilometri in 29 ore e 28 minuti, piazzandosi al secondo posto dietro all'americana Courtney Dauwalter.

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