Ambassador Salomon: Pangea
Johannes Höhn, meglio noto come PANGEA, è un fotografo e filmmaker di Colonia (Germania). Ha una grande passione per la fotografia e i video su temi che riguardano sport, lifestyle, avventure outdoor e urban. Durante i suoi viaggi, Pangea è sempre alla ricerca di piccoli dettagli che possano apportare nuove prospettive, per raccontare la sua visione unica del mondo nel modo più autentico possibile. Questa scelta stilistica guida il suo lavoro: Pangea infatti si occupa esclusivamente di progetti in linea con i suoi obiettivi personali e professionali. È questo il suo segreto per creare contenuti davvero interessanti e coinvolgenti.
“Esplorando i boschi della mia zona ho provato sensazioni mai vissute prima, assistendo al tramonto del sole dalla cima di una montagna dopo una lunga e faticosa salita. “Arrivare fin lassù” è molto gratificante. ”
Pangea
Pangea
SALOMON: Puoi parlarci del tuo background?
PANGEA: Mi chiamo Johannes, sono fotografo e videomaker e vivo a Colonia. Sono cresciuto a Kaiserslautern, una piccola città nel sud-ovest della Germania, in un'area circondata da splendide foreste e colline, dove ho potuto trascorrere molto tempo all'aria aperta. Dopo essermi laureato in economia dello sport a Colonia nel 2012, ho cercato subito di guadagnarmi da vivere con la fotografia, che fino a quel momento era stata semplicemente il mio hobby. Tutte le conoscenze di filmmaking e fotografia le ho quindi acquisite da autodidatta, grazie a YouTube. :) All'inizio della mia carriera di fotografo mi dedicavo soprattutto a fotografare scene urbane, attività sportive e sneaker, ma dopo qualche anno ho scoperto la mia seconda passione: immortalare paesaggi e avventure. Oggi mi sento a mio agio a creare contenuti sia in ambienti urbani che naturali.
S: Cosa ti ha portato a dedicarti alla fotografia e come hai sviluppato il tuo stile unico?
P: La fotografia e il videomaking sono sempre stati un modo per documentare ciò che mi appassionava. Da adolescente ho iniziato a fare video di skate con i miei amici e, in seguito, a fotografare la mia collezione di sneaker. Ho sempre avuto un legame molto profondo con ciò che mi ispirava, per cui la fotografia è diventata una mia passione in modo del tutto naturale. Non l'ho mai percepita come un qualcosa a cui fossi costretto a dedicarmi, ma come un desiderio profondo da coltivare. Credo che il mio stile sia sempre stato influenzato da altri creativi e dalle loro opere, che si tratti di musicisti, registi cinematografici o altri fotografi. Quando vedo qualcosa che mi ispira, cerco sempre di riproporlo parzialmente nel mio lavoro dandogli un tocco personale. Cerco anche di liberarmi dagli stereotipi di ciò che "dovrebbe fare o non fare un fotografo", infrangere queste barriere e dedicarmi solo a ciò che mi fa sentire bene.
S: Che ruolo ha la natura nella tua fotografia e come fai a catturarne l'essenza?
P: La natura è diventata il mio secondo soggetto preferito, insieme all'ambiente urbano che è sempre stato la mia passione. La fotografia mi ha riavvicinato alla natura poiché, prendendo spunto da altri fotografi, ho iniziato a esplorare le foreste della mia zona. Così facendo, ho provato sensazioni mai vissute prima, assistendo al tramonto del sole dalla cima di una montagna dopo una lunga e faticosa salita. Le emozioni che provi sono davvero uniche, soprattutto se non sei uno scalatore o un appassionato di trekking: il fatto di essere riuscito ad "arrivare fin lassù" è molto gratificante. In più, trovo molti stimoli e tanta serenità semplicemente andando a esplorare la foresta vicino a casa al mattino e al sorgere del sole. L'atmosfera è sempre magica e rilassante. Quando faccio foto in mezzo alla natura, cerco sempre di catturare qualcosa di più del perfetto scatto da cartolina, immortalando diverse angolazioni e aspetti di ciò che vedo. A volte spengo addirittura la macchina fotografica, godendomi il momento e la pura bellezza della natura.
S: C'è un'esperienza o un'avventura memorabile che hai vissuto grazie alla tua passione per la fotografia?
P: In generale, credo mi abbia fatto vivere tanti momenti indimenticabili che ho condiviso con altri fotografi. Fare gruppo con persone affini e partire per un'escursione o un viaggio in auto per catturarne i momenti più belli è stato per me sempre molto stimolante, dando vita a ricordi indimenticabili. Senza la fotografia non avrei mai creato questi legami con le persone, né vissuto avventure del genere.
S: Puoi parlarci più in dettaglio del tuo processo di pianificazione e realizzazione di un servizio fotografico?
P: Dipende molto da cosa voglio fotografare. Alcune idee devono essere elaborate in studio, con tanto di un elenco di scatti da catturare, un fattore molto importante soprattutto per i video. Ma il processo creativo che preferisco è impostare determinati parametri e lasciare spazio alla fantasia durante la sessione. In altre parole, cerco di pianificare gli aspetti generali come la location, l'orario della sessione e la troupe con cui lavorare. Ciò mi dà molta flessibilità e mi permette di adattarmi alle diverse circostanze spontaneamente. Lavoro sempre con un set e una troupe molto ridotti perché amo essere libero di muovermi con agilità. Avere in mente alcune idee da catturare è sempre una base importante da cui partire, perché ti dà la sicurezza di aver già pronte un paio di scene, mentre il resto può essere solo divertimento e sperimentazione creativa.
S: Gira la voce che tu sia diventato un fan di Salomon grazie al pattinaggio in linea. Puoi raccontarci qualcosa di più?
P: È tutto vero. :) Nel 1999, a 13 anni, ho avuto il mio primo paio di pattini Salomon Aggressive: i famigerati ST8\. Da lì in poi, i pattini Salomon hanno plasmato e influenzato profondamente gli anni della mia adolescenza, dato che all'epoca lo skate era per me la cosa più importante. Seguivo con ammirazione i pattinatori professionisti Salomon di tutto il mondo e prendevo spunto dalle loro abilità. È stato allora che Salomon ha conquistato un posto nel mio cuore come uno dei miei marchi preferiti in assoluto. È un'incredibile coincidenza che le nostre strade si siano poi incrociate, più di vent'anni dopo, per lavorare insieme. C'è chi direbbe che era scritto nel destino.
S: Per concludere, quale oggetto non può mai mancare nella tua borsa quando sei in viaggio?
P: La risposta è piuttosto banale, ma scelgo il mio smartphone. È sicuramente l'oggetto più indispensabile quando si viaggia. Musica, informazioni, intrattenimento e indicazioni: nessun altro oggetto offre così tanti vantaggi durante un viaggio.
“Nel 1999 ho avuto il mio primo paio di pattini Salomon Aggressive. È stato allora che Salomon ha conquistato un posto nel mio cuore come uno dei miei marchi preferiti in assoluto. È un'incredibile coincidenza che le nostre strade si siano poi incrociate, più di vent'anni dopo, per lavorare insieme. C'è chi direbbe che era scritto nel destino. ”
Pangea
Pangea