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Index.01: Le vostre domande, le nostre risposte

22 feb 2023
9 min di lettura

Quando l’anno scorso abbiamo svelato le nostre scarpe da corsa riciclabili Index.01, abbiamo ricevuto una MIRIADE di domande da parte dei media e del pubblico. Quindi, abbiamo deciso di rinchiudere (letteralmente) i nostri esperti R&D e footwear in una stanza per qualche ora e di cercare di rispondere a tutto. Poi, abbiamo raccolto su questa pagina tutte le domande più frequenti (con risposte annesse) per la gioia dei più curiosi che vogliono sapere tutto sulle Index.01 e sulla creazione di una scarpa da corsa riciclabile.

  • Peso Index.01: 540 grammi (paio); taglia 42
  • Peso dei materiali riciclabili: 495 grammi (92% della scarpa)
  • Peso dei materiali non riciclabili (soletta): 45 grammi; 8% (la soletta è realizzata in materiale riciclato)
  • Peso del materiale riciclato in un paio di Index.01: 83 grammi (15%)
    • Soletta: 100% materiale riciclato
    • Tomaia: 40% poliestere riciclato

Perché le scarpe da corsa sono più difficili da riciclare?

Le scarpe da corsa sono in genere difficili da riciclare perché vengono realizzate usando vari materiali sintetici, tessuti (cotone, lana), schiume, gomme e leganti (colle). Questi materiali vengono poi assemblati tra loro, quindi, se si vuole riciclare la scarpa in futuro, bisogna trovare un modo per separarli. Ma siccome si tratta di un’operazione davvero complessa e laboriosa, noi abbiamo deciso di ridurre direttamente il numero di materiali impiegati all’origine e di combinarli in modo tale che possano essere facilmente separati al termine del ciclo di vita della scarpa. Dopo di che, i materiali sono pronti per essere riciclati separatamente e trovare nuova vita in altri prodotti.

Potete descrivere le varie fasi del riciclaggio una volta ricevute le scarpe? Come vengono smontate e così via?

Innanzitutto, prendiamo un bel po’ di scarpe e le puliamo tutte insieme per il massimo dell’efficienza. In seguito, separiamo i due materiali principali, TPU e Poliestere, manualmente (abbiamo in programma di ottimizzare questa fase di disassemblaggio in futuro). Poi inviamo i materiali ai nostri partner locali per il riciclaggio, non appena ne abbiamo a sufficienza per costruire un nuovo prodotto. Facciamo così per ridurre l’impatto ambientale del trasporto. Questo è il caso, per esempio, del TPU recuperato in Europa, che poi inviamo ai nostri produttori di scarponi da sci. Quanto al poliestere, abbiamo un partner globale che impiega il materiale riciclato nella produzione locale, anche negli Stati Uniti, dove stiamo inoltre esplorando diverse opzioni per il riutilizzo del TPU, che però sono ancora in fase di perfezionamento. Le solette, invece, le teniamo da parte in attesa di trovare una soluzione di riciclaggio adeguata.

Come viene usato il TPU riciclato negli scarponi da sci? Alcune qualità del materiale rischiano di essere perdute durante il riciclaggio?

In verità, ci siamo accorti di poter migliorare alcuni aspetti degli scarponi da sci sfruttando le parti in TPU riciclato delle Index.01. Molti dei nostri scarponi da sci contengono già materiali riciclati. Con i materiali delle Index.01, la sfida era trovare un mix perfetto di TPU riciclato e TPU vergine, che preservasse gli standard di prestazioni e durabilità essenziali per i nostri scarponi da sci alpino, testando ogni prototipo in celle frigorifere come abbiamo sempre fatto. In linea di massima, usiamo il fondo di una scarpa riciclata per ogni guscio di scarpone.

Perché realizzare una scarpa circolare è importante per l’azienda?

Più che “importante”, è davvero necessario. E lo è per un paio di motivi: primo, sappiamo quanto l’industria calzaturiera contribuisca all’inquinamento, quindi abbiamo scelto di prendere parte a una rivoluzione dell’industria che punta a creare prodotti più longevi, con modalità di produzione migliori e buone opzioni di riutilizzo per quando è ora di un nuovo paio. Secondo, la nostra azienda è fatta di amanti dell’outdoor (runner, sciatori, escursionisti), il che significa che la sostenibilità è di fondamentale importanza per i nostri dipendenti. Come del resto lo è per voi, tutti voi che supportate il brand. Gli amanti dell’outdoor sono anche amanti dell’ambiente, e vogliono che i brand come Salomon facciano tutto il possibile per proteggerlo.

Quanto sarebbe difficile una transizione a un modello circolare per tutti i vostri prodotti? È questo ciò a cui puntate?

L’obiettivo è proprio questo, quindi lo sviluppo dei nostri prodotti in futuro sarà basato su questi principi. Anche se sì, sarà abbastanza complicato, per una serie di motivi. Innanzitutto, dovremo creare un prodotto riciclabile, come abbiamo fatto con le Index.01. Poi c’è da considerare che la gente non è abituata a riciclare un paio di scarpe allo stesso modo di una bottiglia d’acqua o una lattina di Coca Cola, quindi dovremo semplificare il processo. La sfida maggiore sarà creare le infrastrutture necessarie per il riciclo dei prodotti. Sarà una sfida entusiasmante, ma significherà collaborare con aziende specializzate nella raccolta e nel riciclo dei materiali, e probabilmente anche con la nostra concorrenza, per trasformare radicalmente l’industria. E dato che circolarità vuol dire anche approvvigionamento sostenibile e durabilità (perché i prodotti resistano più a lungo prima di rientrare nel ciclo produttivo), ci stiamo impegnando anche su questo fronte.

Dove finiscono i gusci degli scarponi da sci usati? Vengono riciclati anche loro?

Ottima domanda. Lavoriamo già al riciclo degli scarponi da sci a noleggio degli impianti sciistici. L’obiettivo delle Index.01 è quello di estendere il ciclo di vita della scarpa, consentendone il riutilizzo dei materiali in un altro prodotto. Uno scarpone da sci dura in media 10 volte di più rispetto a una scarpa da corsa, quindi è già un bel progresso. Lungi dalla perfezione, ma comunque un passo avanti. Nel quadro della legge francese AGEC (contro gli sprechi e a favore dell’economia circolare) votata lo scorso anno, che impone l’adozione di soluzioni di riciclaggio per gli articoli sportivi a partire dal 1° gennaio 2022, stiamo lavorando, insieme ad altre aziende francesi e a un ente di riciclaggio dedicato, alla creazione di un programma di riciclaggio nazionale.

Dove vengono prodotte le scarpe?

Al momento, le nostre scarpe sono prodotte in Asia. Il modello Index.01 è stato sviluppato e testato presso il Design Center di Annecy. Apriremo uno stabilimento locale in Francia nel corso del 2021. Diremo di più a riguardo nei prossimi mesi.

Perché le Index.01 non sono fatte con materiali riciclati? Vengono usati materiali riciclati in altri prodotti?

La tomaia dell’Index.01 è in parte realizzata in materiale riciclato, mentre la soletta, come dicevamo prima, è realizzata in materiale riciclato al 100 per cento. Molti dei nostri scarponi da sci includono già dei materiali riciclati.

La scarpa è bellissima. Però, ho dei dubbi sul bianco. Non mi sembra un colore adatto per correre all’aperto. Avete altri colori?

Wow, questa è tosta, vediamo un po’ come uscirne! Ti va se ci disegniamo qualcosa sopra? Ok, bella battuta. Comunque sia, il motivo è sempre la sostenibilità, perché meno vernici = meno sostanze chimiche. Però le scarpe posso essere lavate senza problemi! E, se andrai veloce come il vento, i tuoi piedi sfioreranno a malapena il terreno. Risultato: allenamento ottimizzato, zero sporco accumulato.

Qual è la differenza di altezza dell’intersuola tra punta e tallone delle Index.01?

Il differenziale delle Index.01 è di 9 mm.

Nell’ambito di una produzione sempre più sostenibile nel reparto calzature, quali sono le aree in cui vorreste migliorarvi maggiormente nei prossimi mesi/anni?

Stiamo iniziando ad andare sul personale, eh? Ok, siamo pronti. Ci stiamo impegnando per semplificare la separazione dei due materiali delle Index.01 e per assicurarci che il processo di restituzione abbia il minor impatto ambientale possibile. Sappiamo già di non poter ricorrere a sistemi di raccolta tradizionale, in cui materiali diversi vengono mescolati insieme come fossero ingredienti di una zuppa. Considerati i nostri sforzi nel creare una scarpa fatta di due soli materiali, non avrebbe alcun senso. Vogliamo poter separare i materiali senza intaccarne la purezza, così che possano essere riutilizzati in nuovi sistemi produttivi. È un processo del tutto nuovo, una sfida che stiamo cercando di risolvere nel miglior modo possibile.

Quali sono gli aspetti più difficili del processo di raccolta e perché tutto ciò è così importante per il vostro obiettivo?

È importante applicare un approccio sostenibile coerente alla raccolta delle scarpe alla fine della loro vita utile. Non vogliamo che viaggino per tutto il pianeta. Ecco perché, per prima cosa, abbiamo creato dei centri di raccolta in ogni area geografica. Poi abbiamo cercato dei partner per il riciclaggio in tutte queste aree, per riciclare i materiali direttamente in loco. Anche se possiamo già riciclare il TPU in Europa e anche in Asia, collaborando con le fabbriche Salomon locali, abbiamo dovuto trovare soluzioni per il riciclaggio del poliestere in ogni area e del TPU in Nord America.

Da chi vengono usati i materiali riciclati? Perché non vengono rispediti a Salomon per la produzione degli scarponi da sci?

In Europa, in cui viene venduto circa l’80 per cento delle Index.01, Salomon riutilizza il TPU riciclato della scarpa nella produzione di nuovi scarponi da sci alpino. Quanto al poliestere, stiamo invece mettendo a punto un piano di riciclaggio dedicato. Nel resto del mondo, cooperiamo con diverse aziende che possono riutilizzare i materiali in prodotti di vario tipo. Preferiamo evitare di far rispedire i materiali in Europa per usarli negli scarponi da sci per via dell’impatto ambientale che ciò comporterebbe.

Perché avete deciso di utilizzare il TPU riciclato delle Index.01 per realizzare gusci per scarponi da sci anziché scarpe dello stesso tipo? In che modo le competenze di Salomon nel settore influiscono su queste decisioni?

La maggior parte delle Index.01 è attualmente distribuita in Europa e Nord America. L’idea è quella di riutilizzare i materiali per quanto possibile a livello locale. Usarli per una nuova scarpa significherebbe rispedire i materiali in Asia, il che va contro il nostro obiettivo di ridurre l’impronta ecologica del brand. Un discorso a parte va fatto per il riciclaggio del TPU in Europa, perché lo facevamo già per gli scarponi da sci. Abbiamo giusto dovuto modificare alcuni parametri per rendere il processo compatibile con i materiali riciclati a partire da calzature. La percentuale di materiali riciclati in uno scarpone da sci va dal 5 per cento a un massimo del 20 per cento, il che consente di mantenere il grado di rigidità necessario in uno scarpone da sci.

L’evoluzione del prodotto darà vita a modelli Index 0.2, 0.3 e così via?

Come concept, Index continuerà a esistere e a espandersi in un gran numero di prodotti diversi. Stiamo lavorando a un po’ di sorprese, quindi reggetevi forte.

Quali sono gli ostacoli più grandi da superare durante la realizzazione di una scarpa da corsa sostenibile?

La parte più difficile è stata costruire una scarpa che rispondesse ai nostri standard prestazionali ma che potesse anche essere separata e riciclata al termine del suo utilizzo. Le scarpe da corsa sono in genere difficili da riciclare perché vengono realizzate usando vari materiali sintetici, tessuti (cotone, lana), schiume, gomme e leganti (colle). Questi materiali vengono poi assemblati tra loro, il che significa che bisogna trovare un modo per separarli se si vuole riciclare la scarpa in futuro. Ma siccome si tratta di un processo complesso e laborioso, noi abbiamo deciso di usare soltanto due materiali e di combinarli in modo tale che possano essere separati con facilità al termine del ciclo di vita della scarpa. Non è stato facile. Finita questa fase si procede al lavaggio della scarpa, poi i materiali saranno pronti per essere riciclati separatamente e usati in nuovi prodotti. In generale, a rendere difficile il riciclaggio è il fatto che solo i brand conoscono la composizione dei propri prodotti, il che significa che devono essere loro stessi a creare un sistema di raccolta ad hoc. Questo può essere davvero costoso, e non sempre è garantito che il sistema scelto sia quello con il minor impatto di CO₂. Ciò significa che i diversi brand dovranno lavorare insieme per creare un sistema di riciclaggio collettivo. In un futuro pieno di opportunità entusiasmanti.

Come siete riusciti a trovare l’equilibrio giusto tra prestazioni per il runner e sostenibilità? Quali sono i compromessi che vi siete ritrovati a dover accettare?

Nessuno. Questa era una delle regole interne per la creazione della scarpa. La chiave delle prestazioni per la corsa è la schiuma morbida a base di TPU e azoto chiamata INFINIRIDE, che può essere sminuzzata in particelle finissime e riciclata al termine del ciclo di vita della scarpa. La suola della scarpa ha in più una geometria R.Camber (rocker), che aiuta a spingere in avanti il runner con una transizione rapida, in modo che trascorra meno tempo in appoggio a terra. A parte questo, trovo che un’altra difficoltà sia stata trovare un materiale in schiuma per il fondo che fosse riciclabile e al contempo potesse offrire l’ammortizzazione e il rebound necessari per la corsa su strada.

Di quanto può essere estesa la vita di un prodotto, se si crea un prodotto riciclabile?

Quando parliamo di prolungare la vita di un prodotto, ci riferiamo principalmente all’estensione della durata del materiale. La durata tradizionale di una scarpa da corsa su strada va dai sei mesi ai due anni, a seconda dell’intensità di utilizzo, del peso del runner e dell’appoggio del piede. Uno scarpone da sci tradizionale dura un minimo di sei anni. Per cui, riutilizzando l’85 per cento dei materiali della scarpa in uno scarpone da sci, facciamo durare il materiale da tre a 12 volte più a lungo. Il restante 15 per cento che non viene usato per gli scarponi da sci, ovvero il poliestere, viene invece trasformato in filato e poi in tessuto. La durata del tessuto in questo caso dipende da come verrà usato (per scarpe, t-shirt, pantaloni, etc.). Ma, in generale, la vita del materiale in questo caso verrà quantomeno raddoppiata.