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Davide Magnini firma un nuovo record: la Presanella

18 set 2024
4 min di lettura

La punta di diamante della squadra skialp del Centro Sportivo Esercito e del Team Salomon sabato ha siglato un nuovo successo sportivo sulla cima più alta dell'omonimo gruppo e delle Alpi dell'Adamello. A 48 ore dall’impresa, passata l’adrenalina, ecco il suo racconto…

22 anni, 21 km, 3.558 metri d’altezza con 2.350 metri di dislivello positivo in sole 2 ore, 39 minuti e 7 secondi. Questi i numeri del nuovo record conquistato dall’atleta trentino Davide Magnini sabato 18 luglio, che ha tagliato il traguardo proprio nella piazza di Vermiglio, comune dell’alta Val di Sole e sua città natale.

L’atleta della squadra di sci alpinismo del Centro Sportivo Esercito e punta di diamante del Team Salomon ha vinto la sua personale sfida in salita e discesa della vetta Presanella, la più alta dell'omonimo gruppo e delle Alpi dell'Adamello, mettendo la firma sulla montagna di casa: dopo la partenza alle 7,19, un’ora dopo l’orario iniziale previsto a causa della nebbia e di uno strato di ghiaccio sulla cresta, lo skyrunner di Vermiglio ha raggiunto Cadin in discesa con una prestazione meravigliosa che ha migliorato addirittura di mezz’ora il suo tempo migliore raggiunto in allenamento di 3 ore, 7 minuti e 19 secondi.

Dopo aver provato lo scorso giugno il primato sullo Stelvio, tentativo sfumato sul finale, dopo essere stato in vantaggio sul tempo record di Giuliano Battocletti fino a tre quarti del percorso, l’impresa di sabato dell’alpino dell’Esercito e del Team Salomon è un successo che arriva a distanza di pochissimi giorni dalla conquista di un altro “Fastest Known Time”, precisamente il 10 luglio: quello della salita e della discesa dell’Ortles, 3.905 metri, che comprendono passaggi esposti su roccia e un tratto su ghiacciaio con un tempo di 2h18’15” (tempo di salita 1h35’18”), 17 km per oltre 2.150 metri di dislivello positivo. Un’impresa in solitaria che ha visto il giovane atleta superare il record che Marco De Gasperi aveva stabilito cinque anni fa, nel 2015. A 48 ore dall’impresa sulla Presanella, l’entusiasta Magnini ha raccontato.

Quali sono state le principali difficoltà che hai riscontrato nel portare a casa questa grande impresa?

“Le difficoltà principali per affrontare questo record sulla Presanella sono state sicuramente quelle psicologiche: gestire la tensione e la pressione a livello mentale nei giorni prima, anche perché in questa occasione ero coinvolto direttamente nell’organizzazione e nella gestione del percorso e del progetto e quindi questa è stata la parte più stressante. Poi lungo il percorso le condizioni erano buone è andato tutto bene, ho sofferto un po’ la parte finale della discesa nel bosco perché avevo le gambe veramente stanche però poi è andato tutto bene fino all’arrivo”.

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