Courtney Dauwalter e François D'Haene scrivono la storia dell’UTMB®
Un anno dopo l’annullamento -causa pandemia- dell’edizione 2020 dell’ultra-maratona più famosa al mondo, la statunitense Courtney Dauwalter e il francese Francois D’haene sono tornati all’UTMB® di Chamonix mettendo a segno una doppia vittoria a nome del Team Salomon.
Davanti alla moltitudine di persone che affollavano la partenza, il traguardo e buona parte dei 171 km del percorso, i due giganti dello sport hanno offerto una prestazione maiuscola su un palcoscenico di primissimo livello. Per la Dauwalter, si è trattato del secondo successo consecutivo all’UTMB®, mentre D’haene è diventato il primo quadricampione maschile nella storia di questa corsa. Una gara che inizia e termina nella famosa località montana di Chamonix, dopo oltre 10.000 metri di dislivello verticale e ascese fino a 2.500 di altitudine.

Courtney Dauwalter & François D'Haene Write UTMB® History
COURTNEY INFRANGE IL RECORD DELLA GARA
Per la Dauwalter, che come D’haene meno di due mesi fa ha gareggiato alla Hardrock 100, l’UTMB® rappresentava una seconda possibilità di vittoria nel 2021. Costretta a ritirarsi dall’Hardrock 100 per gravi problemi allo stomaco, è arrivata a Chamonix decisa a fare tesoro di quell’esperienza. Cosa che ha puntualmente fatto, portando a termine la gara in 22:30:54, con quasi 40 minuti di vantaggio sulla compagna di squadra Salomon Camille Bruyas (Francia). Con il suo tempo la Dauwalter batte di oltre sei minuti il precedente record di Rory Bosio all’UTMB® 2013.
“Avevo ancora tanta benzina in corpo dall’Hardrock, inutilizzata perché in effetti non ho completato la corsa”, ha spiegato Dauwalter. “Ma ero ancora carica per correre le mie 100 miglia, mi sentivo fisicamente a posto e pronta per affrontare questa gara… ma in futuro voglio riprovare a fare il doppio colpo.”
“"Ero ancora carica per correre le mie 100 miglia, mi sentivo fisicamente a posto e pronta per affrontare questa gara" ”

Courtney Dauwalter
Runner ultra trail
Dauwalter si è da subito portata in testa e ha tenuto la posizione per tutta la notte e tutta la giornata del sabato successivo, andando a chiudere la gara al primo posto per la seconda volta consecutiva, anche se i piani non comprendevano necessariamente la vittoria. Al suo inseguimento, la svedese Mimmi Kotka è rimasta per buona parte della notte pochi minuti alle spalle di Courtney, per piazzarsi infine al terzo posto.
"Ho visto Mimmi ai punti di ristoro e, siccome rende meglio in discesa, speravo che mi raggiungesse per condividere qualche chilometro”, ha commentato Dauwalter. “Comunque adoro questa comunità e c’era veramente un sacco di gente lungo il percorso”
Dopo una partenza decisamente veloce, Camille Bruyas si è assestata su un ritmo molto costante terminando in seconda posizione. Ha superato la Kotka a Vallorcine, appena prima dell’ultima salita, per andare a conquistare quello che ad oggi è il miglior risultato della sua carriera.
DHAENE PORTA A TERMINE UNA FANTASTICA DOPPIETTA HARDROCK/ UTMB®
D’haene ha trionfato in 20 ore, 45 minuti e 59 secondi, precedendo il francese Aurélien Dunand-Pallaz di oltre 12 minuti. L’atleta Salomon Mathieu Blanchard (Francia) ha condotto una gara perfetta sotto il profilo strategico, chiudendo in 21:12:43. D’haene era già stato vincitore nelle edizioni 2012, 2014 e 2017. Ma ciò che più colpisce, è che la vittoria dell’UTMB® viene a suggellare una stagione incredibile, che lo ha visto conquistare (primo nella storia) le due gare più impegnative sulle 100 miglia a sole sei settimane di distanza l’una dall’altra. In luglio, infatti, D’haene si era già aggiudicato la Hardrock 100 in Colorado, facendo registrare tra l’altro un tempo da record.
"Non mi aspettavo di vincere entrambe le gare, ma questo è stato un’anno speciale”, ha spiegato D’haene. “La mia sfida era completare queste due importantissime gare nello stesso anno, e credo che all’Hardrock ho spinto un po’ troppo perché oggi ho avvertito dolori muscolari alle gambe che non avevo mai avuto. Non posso dire di aver sofferto molto, perché alla fine ho vinto, ma in discesa non sono andato molto bene.”
“"Non mi aspettavo di vincere entrambe le gare, ma questo è stato un’anno speciale" ”

François D'haene
Runner ultra trail
D’haene e lo statunitense Jim Walmsley avevano previsto di procedere insieme almeno fino a Courmayeur, in Italia, ed entrambi avrebbero pagato oro pur di mantenere il ritmo iniziale, visto che Walmsley si è dovuto ritirare e D’haene ha accusato persistenti dolori alle gambe per la maggior parte del percorso di ritorno a Chamonix.
“Forse io e Jim abbiamo tenuto un ritmo eccessivo, visto che ne abbiamo pagato entrambi le conseguenze”, ha affermato D’haene. “Ero veramente contento di procedere con lui perché so che dà il massimo, mi aspettavo di trascorrere la notte con lui e immaginavo che avrebbe spinto sull’acceleratore. Dopo Champex, cominciavo a sentirmi sempre meglio, ma da Courmayeur a La Fouly è stato veramente un incubo. Le gambe mi facevano male anche in salita. A Courmayer, il solo pensiero di avere ancora 80 chilometri davanti a me… bè mi parevano tantissimi. Ma il clima era perfetto, e poi c’erano tante persone lungo il percorso che scandivano il mio nome. Ed è stato bellissimo vedere anche i miei figli lungo il tracciato, sentire il loro entusiasmo. Mi hanno dato una grossa carica.”
Alla sua seconda UTMB®, Mathieu Blanchard sperava di terminare tra i primi 20. Invece ha concluso la gara aggiudicandosi il terzo posto, un enorme passo avanti rispetto al 13° posto del 2018. Ex maratoneta, si è consultato con il Team Manager Salomon Greg Vollet per definire una strategia ispirata alla pazienza che si è rivelata vincente.
“Mi piace essere in testa e controllare la gara, ma con Greg ho concordato una strategia per cui in determinati punti del percorso mi sarei tenuto di un certo tempo dietro a Francois, e questo ha fatto una enorme differenza”, ha raccontato Blanchard. “Subito dopo il rifugio Bertone, in Italia, sulla sezione lunga dove è possibile accelerare, ho superato un paio di atleti, tra cui Jim Walmsley, e da lì in poi mi sono sentito sempre più sicuro.”
ATTREZZATURA VINCENTE
Per vincere la Hardrock 100, Francois D’Haene ha utilizzato un kit completo di scarpe, abbigliamento e accessori Salomon. Ha corso con un prototipo della scarpa da trail running S/LAB Ultra e ha indossato il gilet da corsa S/LAB Sense Ultra 8, pantaloncini lunghi S/LAB Sense, una mezza calzamaglia S/LAB EXO, una t-shirt S/LAB Sense, scaldamuscoli per polpacci S/LAB NSO e un cappellino Salomon. Completavano l’attrezzatura una giacca Salomon Shakedry e una sacca Salomon personalizzata per i suoi bastoncini.
Courtney Dauwalter ha indossato scarpe S/LAB Ultra 3 Salomon, una maglia Sense, gilet da corsa S/LAB Sense 8, giacca Shakedry, una giacca Salomon antivento e i suoi inconfondibili pantaloncini lunghi Salomon (ormai ribattezzati “shortneys” dai suoi fan sui social media).