L'atleta di biathlon Lisa Vitozzi sceglie Salomon
Lisa Vitozzi sceglie i materiali tecnici da sci nordico Salomon per essere ai vertici delle Coppa del Mondo di Biathlon 2022/2023.
La fortissima biathleta di Sappada, Lisa Vitozzi, è entrata a far parte del Team Salomon. Ha scelto infatti di utilizzare le più innovative soluzioni tecniche per lo sci nordico per competere nella prossima Coppa del Mondo di biathlon 2022/2023. Abbiamo avuto modo di discutere con lei alcuni importanti dettagli della sua vita professionale e personale che ti aiuteranno a capire l'indole vincente di questa straordinaria atleta.
Quando hai iniziato a percepire il tuo talento sportivo?
“Sono sempre stata un po’ un ‘maschiaccio’, ho sempre fatto mille sport, ero super attiva, ho iniziato a praticare sci di fondo quando ero alle scuole medie, quindi avrò avuto 12-13 anni e sapevo di essere adatta per fare sport e che lo sport era la mia vita, quindi da quel momento ho iniziato a praticare un po’ più seriamente lo sci di fondo per poi, successivamente, passare al biathlon”.
A quale età hai iniziato a capire che la tua potesse diventare una carriera professionale di altissimo livello?
“Ho iniziato a intraprendere questa strada durante il periodo tra scuole le medie e le superiori, e nel mio piccolo, devo ammettere, ho avuto dei buoni risultati fin da subito; questo mi ha spinto sempre più a far mia la passione per il biathlon e a lavorare per raggiungere l’obiettivo di diventare un’atleta professionista… a 17-18 anni ho capito che sarebbe diventato il mio lavoro”.
Quanto tempo hai dedicato e dedichi oggi agli allenamenti?
“La mia media di lavoro atletico è di 4-5 ore al giorno, inclusa la seduta di tiro… sono poi 6 ore in tutto. Ci sono periodo di carico, in cui i riposi sono veramente pochi, ed il riposo previsto è circa mezza giornata alla settimana, mentre poi quella di scarico è un po’ più soft”.
Raccontaci una tua giornata tipo in fase di preparazione e una tua giornata tipo in un giorno di gara...
“Durante la preparazione mi sveglio la mattina presto, faccio colazione e allenamento più o meno dalle 8.30 fino alle 12:00 se spariamo. Il riposo pomeridiano è sacro, poi la seduta pomeridiana inizia più o meno dalle 15.30 in poi, la sera quindi non ho molte forze per fare molte cose. Durante i periodi di gara invece è tutto più rilassante, non mentalmente ma come stress fisico: durante le gare ci si allena molto meno, le gare si svolgono sempre il pomeriggio o la mattina tardi, quindi ti puoi svegliare anche alle 9:00, fare una corsetta di attivazione e prepararsi psicologicamente”.
Tra la Coppa del Mondo, una Medaglia Mondiale o Olimpica cosa scegli?
“Certamente la Medaglia Olimpica”.
Hai conquistato la tua prima Medaglia ai Campionati mondiali giovanili di biathlon nell'edizione di Obertilliach del 2013, ci racconti le tue emozioni di qual momento?
“È stato un momento molto inaspettato, sono stata sempre un’atleta molto inquadrata. Gli obiettivi c’erano ma non erano chiari come lo sono adesso, e quindi partecipare ai Mondiali giovanili era vivere in quel momento per me in un mondo a parte, quindi non mi sarei mai aspettata di vincere una Medaglia. È stata un’emozione un po’ particolare, e da lì ho capito che quella era la mia strada”.
Ci racconti poi le tappe fondamentali del tuo percorso sportivo?
“L’anno in cui sono arrivata ad un passo dalla Coppa del Mondo è stato un momento molto importante, mi ha insegnato molto per quanto riguarda l’aspetto sportivo e mi ha fatto crescere come atleta”.
Riti e scaramanzie pre-gara?
“No, non ne ho”.
Il tuo rapporto con l’alimentazione?
“La vivo tranquillamente, non mi privo di cibi particolari, cerco di mangiare correttamente per il tipo di allenamento che faccio e di non mangiare troppe cose che fanno male, come il fritto per esempio che può causare problemi di digestione”.
Qual è la tua location ideale del Biathlon? in Italia o all’estero…
“A me piace molto la Norvegia… Oslo è uno dei miei posti preferiti per l’ambiente, il paesaggio”.
I tuoi obiettivi per la stagione 2022-2023?
“I Mondiali sono sempre la tappa più importante, però l’obiettivo è tornare ai vertici, come la Coppa del Mondo”.
Pensi ai Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026? Raccontaci il tuo pensiero…
“È l’obiettivo a lungo termine di questi 4 anni, voglio sicuramente esserci,sarebbe davvero molto bello ottenere un risultato importante”.
Hai un modello sportivo nel biathlon cui fai riferimento?
“In realtà no”.
Come preferenza nel “tuo” biathlon ideale cosa prevale... lo sci o il tiro?
“Tutti e due, non ho una specifica preferenza, le due attività sono strettamente legate tra loro”.
Quanti battiti hai a risposo, e la tua soglia massima?
“A riposo a 50, la soglia massima in gara 187”.
Quali caratteristiche deve avere un atleta per fare bene il tuo sport?
“Deve essere molto equilibrato, è uno sport molto di testa”.